Quella fantastica voglia di vivere

Susanna Carpi

Ho conosciuto mio padre quando la sua vita era già in là con gli anni, ed era stata una vita piena di esperienze terribili, sofferenze così insopportabili per lui da esserne costantemente tormentato e da avere il bisogno di raccontarle continuamente. Le raccontava ad alta voce, ruggendo di rabbia per i dolori che aveva visto soffrire alle persone attorno a lui nella giovinezza vissuta durante la guerra.
Spesso un evento traumatico segna tutta un’esistenza, ma la sua, come quella di tantissime altre persone di quegli anni, era un’esistenza completamente ricoperta di cicatrici dolorose.
Quando ero bambina, all’inizio degli anni Settanta, ho assistito al suo sforzo titanico per sollevarsi al di sopra di tutta questa sofferenza, e ambiva alla fantastica voglia di vivere che si incontra facilmente in tutti i bambini.
Voleva arrivarci anche lui, proprio lì, nel cuore di tutti i bambini del mondo, per costruirci dentro la sua casa traboccante di allegria e non lasciarla mai più.
E ben presto ci è arrivato, era l’ultimo tratto di un percorso di ricerca interiore, a cui ho assistito negli anni della mia infanzia. Io ero la sua quarta figlia e ho potuto vivere il raggiungimento del suo sogno impossibile.
Da allora ogni tanto nel corso della giornata ruggiva ancora di sdegno per la disumanità della guerra, però per il resto era allegro… come uno di noi, proprio come noi bambini, e stare con lui era una continua esplosione di invenzioni, soprattutto di storie, questa volta belle e felici come il suo auditorio di bambini.
Susanna Carpi

Una mostra attraverso lo sguardo di Susanna Carpi

“In una nuvola di colore” non è soltanto un percorso attraverso l’esperienza creativa di Pinin Carpi.
La mostra ha un taglio particolare poichè è stata pensata e realizzata in stretta collaborazione con Susanna Carpi, figlia di Pinin che ha scelto le 30 opere e il suo punto di vista sull’opera del padre è un tratto caratteristico della mostra che dice molto di Pinin, ma anche della sua famiglia e dei suoi luoghi.
Pinin Carpi e Susanna Carpi

Bibliografia

La proposta bibliografica intende offrire uno strumento per riscoprire uno dei più originali narratori e illustratori italiani per l’infanzia.
Pinin Carpi (1920-2004) nasce a Milano, secondo di sei fratelli. Figlio del pittore Aldo Carpi, studia musica, pittura e architettura.
Dopo la seconda guerra mondiale, lavora nel campo del giornalismo e dell’editoria. La sua passione è sempre stata scrivere e illustrare libri per ragazzi.

Il suo stile narrativo si caratterizza per forme prive di artefizi e parole semplici che sanno creare atmosfere fiabesche e mondi fantastici.

La carriera di illustratore nasce per caso, grazie al successo ottenuto da un acquerello che dipinge accanto alla dedica per un’amica. Da quel momento inizia a illustrare in prima persona le sue storie e lo fa proprio nella casa di Mondonico con il romanzo Le avventure di Lupo Uragano.

Il tratto di Pinin è facilmente riconoscibile: delicato come un sogno, leggero come una nuvola, ma allo stesso tempo preciso come una miniatura.
L’insieme di testo e disegno è perfetto e stimolante per la fantasia di un bambino, e non solo.

La storia editoriale delle opere di Pinin Carpi è complessa e coinvolge le case editrici per ragazzi più importanti del panorama italiano.
Nella scelta bibliografica vengono segnalate le edizioni che privilegiano e valorizzano l’aspetto grafico, suggerendo un percorso di lettura attraverso le parole e le immagini di Pinin.

Tutti i libri sono reperibili nelle biblioteche del Sistema Bibliotecario Lecchese, il cui catalogo è consultabile all’indirizzo http://www.provincia.lecco.it/biblioteche/

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Tutte le copertine dei libri di Pinin Carpi sono nella photo gallery

Tra i libri un’idea

Questa mostra nasce da un incontro.
Questa mostra esce dagli scaffali di una biblioteca.
Questa mostra è legata a una casa.
Questa mostra sono gli occhi di una figlia che guarda al mondo di suo padre.
Questa mostra è per condividere un tesoro.
Questa mostra farà sognare i bambini.